Undici scene dalla guerra civile
di Luisa Carnés
DATA PUBBLICAZIONE : Marzo 2026
FORMATO : 14x22
PAGINE : 200
TRADUTTORE : Maria Maffei
PREZZO : 19,50 €
«Undici racconti attraverso cui Luisa Carnés ritrae personaggi in conflitto con il regime franchista: combattenti, donne incarcerate, prigioniere politiche, personaggi in rivolta, impegnati nella lotta per la loro libertà, la loro dignità, spinti dal desiderio di vedere rinascere una Spagna nuova e giusta. Come non rimanere toccati da un personaggio come Marta, che sente le grida del suo bambino attraverso le mura della prigione, o dai membri di una milizia lanciata in un’operazione suicida, o da questa strana donna che cerca di attraversare il confine francese con una strana valigia? Come tanti colpi inferti al regime fascista, queste scene permettono di vedere e comprendere la condizione di uomini, donne e bambini presi nel turbine di un colpo di stato, di una guerra civile durata tre lunghi anni e della repressione. Un grido, un’urgenza di parlare dal suo esilio portò Luisa Carnés a riordinare, poco prima della morte, due selezioni dei suoi racconti sparsi tra riviste e carte private: Racconti dal Messico e Racconti spagnoli: sono questi ultimi che presentiamo in questa raccolta, per la prima volta tradotti in italiano.»
– Dalla prefazione di Michelle Ortuno
Luisa Carnés (Madrid 1905 – Città del Messico 1964) nata in un contesto molto umile, abbandona la scuola all’età di undici anni per lavorare in una cappelleria, lavoro che manterrà fino ai diciotto anni. Compensa la sua mancanza di istruzione con una curiosità letteraria feroce che la conduce verso la letteratura e il giornalismo, fino a diventare, secondo la critica dell’epoca, una delle migliori scrittrici degli anni 1930. Il suo impegno sociale e politico determinò il suo esilio in Messico e la censura da parte regime di Franco, fatti che contribuirono a renderla «invisibile» nella storia della letteratura spagnola. La sua opera più nota è Tea Room: donne operaie (1934), un romanzo-reportage di sorprendente modernità, vincitore del Premio Memorable. Ancora inediti, questi racconti sono tra le ultime pagine da lei scritte negli anni ’60, la sua eredità letteraria.
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