Il Decamerone delle donne
di Julija Voznesenskaja
DATA PUBBLICAZIONE : Ottobre 2025
FORMATO : 14x22
PAGINE : 304
TRADUTTORE : Bruno Osimo
PREZZO : 21,00 €
Verso la fine degli anni Ottanta, ai primi scricchiolii dell’Unione Sovietica, dieci donne vengono messe
in quarantena nel reparto maternità di un ospedale di
Leningrado subito dopo il parto.
Ispirandosi al Decamerone di Boccaccio – tra i pochi testi
di cui la propaganda permise la circolazione – Julija
Voznesenskaja scrive cento novelle, per lo più aneddoti,
che raccontano esperienze di vita, che tratteggiano con
spirito umoristico vizi e virtù dei rapporti tra uomo e
donna nel regime sovietico, non risparmiando critiche al
fardello di ingiustizie che sono costrette a subire e
sopportare ogni giorno. Un peso da cui le donne si
libereranno attraverso la condivisione delle loro storie,
usando la fantasia e l’ironia come forma di resistenza al
potere. Come per Valentina, inizialmente vista con
diffidenza dalle altre donne per la sua lealtà al partito, ma
che rivela lentamente i dettagli comici della sua vita: chi
non riderebbe della misteriosa caduta del ritratto di
Chruščev sulla schiena del proprio marito durante una
focosa notte d’amore? Più che finzioni letterarie, queste
novelle tratteggiano personaggi ben definiti e presenti
nella realtà dei tempi: come per Boccaccio così anche
questo Decamerone altro non fa che restituirci un ritratto
della società in cui è stato scritto, quella sovietica di fine
Novecento.
Julija Nikolaevna Voznesenskaja (Leningrado 1940 - Berlino 2015). Nel 1945 si trasferisce con la famiglia a Berlino Est, dove suo padre
lavora come ingegnere militare per poi ritornare in Russia cinque anni dopo. Studia teatro al Russian State
Institute of Performing Arts di San Pietroburgo, da dove viene allontanata per motivi di divergenza
politica. Collabora con i movimenti di poesia underground, realizzando nel 1967 la raccolta Lepta, respinta
dal Consiglio degli scrittori sovietici in quanto priva del tesserino ufficiale per ottenere la pubblicazione.
Nel 1976 contribuisce alla fondazione della rivista letteraria samizdat Часы (Ore), per la quale fu
condannata a cinque anni di prigione con l’accusa di propaganda antisovietica. Trascorre due anni nel
carcere di Kresty, a Leningrado, per poi essere trasferita in un gulag femminile nell’Oblast’ di Irkutsk.
L’esperienza del carcere spinge Julija Voznesenskaja a scrivere Il Decamerone delle donne, una rilettura del
capolavoro di Boccaccio che smentisce e parodizza il falso progressismo dell’Unione Sovietica in merito
alla parità di genere. Autrice esiliata, alla strenua ricerca del diritto inviolabile per i poeti a dare voce e
spazio ai loro scritti, Il Decamerone delle donne viene pubblicato nuovamente per elliot.